Nov.04

Leverage Browser Caching in WordPress

Analizzando il proprio sito con i vari tool online, ad esempio gtmetrix o Google Page Speed Insights, capita spesso di ricevere una segnalazione chiamata “Leverage Browser Caching” che penalizza parecchio il rating.

Ma cos’è il browser caching? Semplicemente è il tempo entro il quale il browser può tenere una risorsa senza doverla scaricare nuovamente. Un esempio pratico può essere una qualsiasi immagine contenuta nell’articolo che state leggendo: si presume che io non voglia cambiare ogni giorno queste immagini, perciò è inutile che il browser le scarichi ogni volta che visitate (e rivisitate) questa pagina. “Leverage browser caching” è quindi il sistema con il quale diciamo al browser ogni quanto deve considerare “scaduta” una risorsa e quindi scaricarla nuovamente. Nel nostro esempio possiamo benissimo fissare la scadenza ad 1 anno.

Risolvere questo problema fa parte delle tante ottimizzazioni che rendono il nostro sito più accessibile ed appetibile ai motori di ricerca. Di seguito alcune soluzioni.

Wordpress

Oct.28

Aumentare la memoria a disposizione di WordPress

Mi è capitato con un hosting di quelli super economici che la memoria a disposizione del sito di WordPress non fosse sufficiente. Non che avessi installato decine di plugin, ma i 64MB a disposizione, che bastano per un semplice blog, diventavano pochi per gestire il catalogo prodotti del cliente creato con un plugin e-commerce abbastanza noto. Il servizio cliente aveva negato la disponibilità ad aumentare la memoria ad almeno 128MB ed il cliente non voleva cambiare hosting.

La soluzione è stata aumentare la memoria a disposizione di WordPress e, nonostante dal pannello di controllo dell’hosting risultassero disponibili solo 64MB, di fatto WordPress ne aveva a disposizione 256. Ecco il codice:

Wordpress

Oct.28

Disabilitare gli aggiornamenti automatici di WordPress

Spesso mi capitava di vedere dei siti relizzati con WordPress iniziare ad avere problemi di visualizzazione o di funzionamento senza alcuna ragione apparente. Nel 100% dei casi erano siti lasciati in gestione al cliente che nonostante non sia un tecnico, decide di installare in autonomia plugin come se non ci fosse un domani. Se da un lato WordPress è nato per essere alla portata di tutti, legittimando quindi chiunque a smanettarci senza ritegno, dall’altro bisogna tener conto di alcune accortezze per evitare di trovarsi con il sito offline o non funzionante. Una di queste accortezze è l’aggiornamento automatico di WordPress: non è detto che il tema ed i plugin utilizzati siano compatibili con la versione successiva del CMS.

Wordpress